Io²: giovani stranieri riminesi e composizioni identitarie

Posted on Giu 25, 2015 in Adolescenti, Giovani Adulti, stranieri | 0 comments

Io²: giovani stranieri riminesi e composizioni identitarie

È evidente la difficoltosa differenza che contraddistingue i giovani italiani da generazioni dai coetanei immigrati e che ruota attorno all’acquisizione dell’identità culturale, alla percezione del sé, che per questi ragazzi oscilla tra un sistema culturale emotivamente intenso legato al nucleo di origine e un sistema di simboli e significati socialmente forti, all’esterno, nella società d’accoglienza. Entrambi i sistemi si intrecciano quotidianamente e rinviano al giovane immigrato l’immagine della sua diversità.
Gli studi condotti sulle categorie dei G1, dei G2, del genere femminile, del genere maschile e di tutte le derivazioni del caso, sono spesso pilotati da un incosciente etnocentrismo di stampo occidentale, teso alla categorizzazione prima che alla comprensione, non preparato alla diversità, alla variabilità. Esiste quindi la tendenza a giudicare ed interpretare le altre culture in base ai criteri della propria, proiettando su di esse i nostri concetti, impugnando l’habitus culturale e la normativa

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Con questo lavoro vogliamo accompagnare i lettori attraverso le frontiere, andata e ritorno, più e più volte, per misurarci con punti di vista diversi da quelli a cui siamo abituati. Per perseguire l’intento abbiamo assunto la metodologia della ricerca qualitativa, a nostro parere, la più rispettosa e adatta alla varietà di pensieri e azioni possibili.
Per analizzare le tematiche emerse dalle interviste siamo partiti dalle rappresentazioni che gli operatori, quotidianamente a contatto coi giovani, ci hanno fornito. Abbiamo seguito poi la pista dei ragazzi stranieri, quasi immediata, suggerita dai numeri e dagli operatori stessi, per poi affacciarci al sottoinsieme femminile.
Le donne rappresentano oggi circa il 45% degli immigrati presenti in Italia e all’interno di questo insieme troviamo anche donne giovani, che per età sono da noi considerate ragazze, ma per la cultura d’origine possono già essere donne, madri di famiglia, lavoratrici. Queste giovani donne costituiscono una realtà poco visibile, complessa e necessitano di uno spiraglio per prendere possesso di un posto nella società in cui vivono, nel rispetto della cultura da cui provengono.
Attraverso il percorso di ricerca è stato naturale imbattersi in questa tematica e arrivare, per così dire, alla fascia più fragile: giovani donne immigrate musulmane.
Abbiamo utilizzato metodologie qualitative coinvolgendo operatori italiani e di origine straniera, che vivono e lavorano sul territorio di Rimini. Abbiamo effettuato delle interviste, affiancate costantemente da un approfondito studio di contesto e bibliografico.
La ricerca ha avuto finalità esplorative, tese ad evidenziare le caratteristiche più rilevanti di questo specifico universo giovanile. Gli operatori coinvolti nelle interviste sono stati reperiti seguendo un metodo non probabilistico ma cercando comunque di garantire, pure nel numero ristretto di soggetti interpellati, una rappresentazione della complessità territoriale.

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