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Cos’è il Training Autogeno, di Carla Amadori

Posted on Lug 23, 2020 in Eventi | 0 comments

Cos’è il Training Autogeno, di Carla Amadori

VOLARE VERSO LA DISTENSIONE CON IL TRAINING AUTOGENO Il training autogeno di Schultz è ormai conosciuto come metodica psicoterapeutica in particolare nelle terapie che seguono l’approccio al sintomo, l’orientamento psicosomatico o olistico. E’ una tecnica di rilassamento che suscita sempre maggior interesse per la vasta sperimentazione effettuata sui pazienti e per i risultati ottenuti. Posso affermare che come tecnica di scoprimento offre al terapeuta temi importanti su cui orientare l’analisi, legati soprattutto ai vissuti che emergono nei pazienti durante l’allenamento in studio e a casa. La tecnica si è diffusa in Europa, America e Asia e non solo nell’ambito psicoterapeutico, ma , come vedremo, nei diversi settori in cui viene utilizzata, nello sport, per recuperare le energie psicofisiche e affrontare una gara nelle migliori condizioni ; nello studio per migliorare l’apprendimento o prima di affrontare un esame, per raggiungere buoni risultati, per alleviare l’ansia e l’inquietudine al fine di armonizzare la relazione io-altri-contesto ; nelle aziende per rendere meno alienato l’individuo ; nella medicina per aiutare il malato ad affrontare nel modo migliore la propria malattia e recuperare la relazione io-corpo ; durante le attività espressive ( ad esempio Kandinski dipingeva durante il training autogeno) per essere più creativi. La ragione del suo successo è da ricercarsi nei presupposti teorici e negli studi del neurofisiologo Oskar Vogt e nei concetti base fondati sulle osservazioni condotte da Schultz sui pazienti trattati con l’ipnosi. Gli incontri e i contatti tra Schultz e Vogt portarono a migliorare e perfezionare la tecnica. CHE COS’E’ IL TRAINING AUTOGENO ? E’ una tecnica di rilassamento che permette di sedare l’ansia e alleviare lo stress, il suo utilizzo facilita il controllo dell’emotività, una miglior funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio e respiratorio e un maggior equilibrio neurovegetativo. E’ una tecnica di distensione psicofisiologica, sperimentata dal neurologo e psichiatra berlinese J.H. Schultz nel 1932 che la definì come “un metodo di autodistensione da concentrazione psichica”, utile per riuscire a produrre modificazioni a livello fisiologico e psichico . Viene utilizzata in ambito clinico nel controllo dello stress, nella gestione delle emozioni e nelle patologie con base psicosomatica. Il Training Autogeno, come dimostra la letteratura scientifica, non è una tecnica basata sulla suggestione. Le modifiche che si producono con un adeguato allenamento hanno carattere di stabilità e costanza nel tempo. Come si pratica : La tecnica prevede tre posizioni: posizione sdraiata, in poltrona e del cocchiere a cassetta. Prevede esercizi: Di base: esercizio della pesantezza, esercizio del calore Complementari: esercizio del respiro; esercizio del cuore; esercizio del plesso solare; esercizio della fronte fresca. Ci sono inoltre 3 esercizi aggiuntivi :esercizio dei tratti del volto; esercizio degli occhi; esercizio delle spalle. La tecnica consiste in una fase iniziale dedicata alla respirazione che non è solo un’azione di ventilazione polmonare e di ossigenazione sanguigna, ma è un fenomeno che coinvolge tutto l’uomo. C’è una intima connessione tra respirazione e stati emotivi. La respirazione è il luogo d’incontro tra la vita corporea e quella spirituale, ed è un punto di partenza per avviarsi verso la distensione, per andare alla ricerca del rilassamento. Si procede con la visualizzazione di un’immagine di calma, si prosegue con il rilassamento frazionato delle varie parti del corpo. La tecnica, dopo questa fase iniziale. L’allenamento prevede di doversi esercitare almeno due volte al giorno, per una durata complessiva di circa 30 minuti ; si procederà per gradi aggiungendo un esercizio nuovo alla settimana. Quindi si comincerà con la respirazione, la calma, il rilassamento frazionato e la pesantezza, per raggiungere dopo sei settimane un buon rilassamento con tutti gli esercizi. La durata dell’allenamento complessivamente varierà fino a raggiungere la mezz’ora per ogni...

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